La Cedolare Secca

La cedolare secca è un regime fiscale facoltativo e sostitutivo, applicabile in Italia per le locazioni residenziali effettuate fra persone fisiche.

Sono escluse le locazioni effettuate nell’esercizio di un’attività di impresa o di arti e professioni

Locazione residenziale

Locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo, e relative pertinenze locate congiuntamente, anche qualora non siano soggette a registrazione (contratti di durata non superiore a 30 giorni complessivi nell’anno)

Imposte sostituite

  • Irpef
  • addizionale regionale Irpef
  • addizionale comunale Irpef
  • imposta di registro (anche sulle risoluzioni, sulle proroghe e sulle fideiussioni prestate al conduttore)
  • imposta di bollo (anche sulle risoluzioni, sulle proroghe e sulle fideiussioni prestate al conduttore, ma non sulle ricevute di pagamento dei canoni)

Aliquote

10% per i contratti

“a canone concordato” (c.d. 3 + 2),

per studenti universitari

per i contratti transitori

stipulati:

– nei Comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché nei Comuni confinanti con gli stessi – negli altri Comuni capoluogo di provincia

– nei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Cipe

– nei Comuni di cui all’art. 1, comma 1, d. l. n. 189/2016, convertito dalla l. n. 229/2016 (riguardante gli eventi sismici che hanno colpito nel 2016 i territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) in cui sia stata individuata da un’ordinanza sindacale una “zona rossa”

– per il 2020: nei Comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti in cui sia stato deliberato, negli ultimi 5 anni precedenti il 28.5.2014, lo stato di emergenza per gli eventi calamitosi ex art. 2, comma 1, lett. c), l. n. 225/1992;

dal 2021: in tutti i Comuni in cui sia stato deliberato, negli ultimi 5 anni precedenti il 28.5.2014, lo stato di emergenza per gli eventi calamitosi ex art. 2, comma 1, lett. c), l. n. 225/199221% per i contratti “liberi” e per gli altri contratti non ad aliquota 10%

21% per i contratti “liberi” e per gli altri contratti non ad aliquota 10%

Base imponibile

Il canone di locazione stabilito dalle parti (comunque non inferiore alla rendita catastale)

Quando si versa

La cedolare secca si versa entro il termine per il versamento dell’Irpef

Aggiornamento del canone

Nel caso in cui il locatore opti per l’applicazione della cedolare secca è sospesa, per un periodo corrispondente alla durata dell’opzione, la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell’anno precedente.

Modifica della cedolare secca

L’opzione per la cedolare secca può essere esercitata o modificata nel termine previsto per il versamento dell’imposta di registro, cioè entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità. L’esercizio o la modifica dell’opzione può essere effettuata:

  • utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia (software RLI o RLI-web)
  • tramite presentazione del modello RLI, debitamente compilato, allo stesso ufficio dove è stato registrato il contratto.

 

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