Dal 29 maggio 2026 entra in vigore il nuovo APE, con informazioni più chiare e dettagliate su:
- Consumo energetico dell’immobile
- Tipologia degli impianti presenti
- Utilizzo di fonti rinnovabili
- Indicatori più precisi per associare la classe energetica a un quadro reale dei consumi
- Impatto sul valore di mercato dell’immobile
Chi possiede già un APE valido non deve fare nulla: resta valido fino alla scadenza (10 anni), se è stata rispettata la manutenzione degli impianti.
La nuova scala energetica (dal 29 maggio)
La classificazione passa alla scala A–G armonizzata a livello europeo:
- Classe A → identifica gli edifici a emissioni zero.
- Classe G → rappresenta il 15% degli edifici peggiori per prestazioni energetiche.
Una stessa casa può cambiare classe senza modifiche fisiche, solo perché cambia il metodo di valutazione.
Criteri di valutazione: impianti e fonti rinnovabili
Per definire la classe energetica si considerano:
- Capacità termica e isolamento
- Ponti termici
- Riscaldamento passivo
- Elementi di raffrescamento
- Impianto di riscaldamento e produzione acqua calda, incluse:
- caratteristiche di isolamento
- capacità di produzione da rinnovabili
- capacità di stoccaggio dell’energia
- Fabbisogno energetico calcolato
- Produzione di energia rinnovabile, con indicazione di:
- vettore energetico
- fonte utilizzata
- Due indicatori (sì/no):
- predisposizione dell’edificio a reagire a segnali esterni regolando i consumi
- possibilità del sistema di distribuzione del calore di funzionare a temperature più efficienti
Quando è obbligatorio il nuovo APE
Serve il nuovo APE se i lavori si concludono dopo il 29 maggio nei seguenti casi:
- Ristrutturazioni importanti:
- interventi su oltre il 25% della superficie disperdente (es. cappotto, copertura)
- l’APE va presentato prima dell’agibilità
- Interventi con ecobonus:
- obbligo di APE ante e post lavori
- Interventi con Conto Termico 3.0, quando previsto
- Compravendite
- Nuovi contratti di locazione, se l’APE non è mai stato richiesto prima
Chi non deve fare nulla
- Chi ha già un APE in corso di validità.
- L’attestato resta valido 10 anni, se è stata rispettata la manutenzione degli impianti termici.
